“Non si può pensare di arrivare ad un vero e proprio federalismo fiscale senza modificare anche le realtà locali. Ad esempio, a cosa servono Abruzzo e Molise? Perché non abolire il Molise?”. A lanciare la provocazione,durante un convegno sulla legge elettorale organizzato da ‘Democratica’, la fondazione di Veltroni, è il portavoce dell’Idv, Leoluca Orlando. ”Non è che ce l’abbia con Iorio – aggiunge – anzi, Di Pietro quando si arrabbia con noi dice: ‘Guardate che vado a fare il presidente del Molise.







A cosa servono le regioni – territorialmente rappresentative di una entità culturale/antropologica per cui un abruzzese testado e gentile si sentirà sempre ABRUZZESE. La regione come spazio “commerciale, agricolo, industriale oggi sono ampiamente anacronistiche, rispetto alla crescita ed alla programmazione di intervento strutturali finalizzati alla crescita ed allo sviluppo nella misura in cui l’Italia è nel contesto economico europeo.Sulla base di questo assunto si deve “AGIRE” per sviluppare “macro aree” produttive, sia di beni che servizi, nonchè una crescita imprenditoriale ed occupazionale. Per esempio, il centro italia che abbracci il lazio, l’Abruzzo, le marche, l’umbria. Certo che le aspirazioni del Lazio e delle Marche con l’Umbria potrebbero essere rivolte più verso nord con la Toscana e l’Emilia, ma purtroppo l’Italia così è fatta ed in un contesto meridionalistico si ricostituirebbe una specie di REGNO DELLE DUE SICILIE – Sperando che non tenda a divenire “borbonico”
Carlone Americo Luca