
Da sinistra : Il presidente del Sud Africa Jacob Zuma, il consigliere di stato cinese Dai Bingguo, il presidente Brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, il premier indiano Manmohan Singh, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il premier del Regno unito Gordon Brown, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il premier canadese Stephen Harper, il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi, il presidente giapponese Taro Aso, il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente del Consiglio Europeo e primo ministro del Regno di Svezia Fredrik Reinfeldt, il presidente messicano Felipe Calderon e il presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso, durante la Family Photo dopo la riunione del G8, G5 e Egitto, oggi 09 luglio 2009, nel secondo giorno del vertice G8 all'Aquila. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI/on
In questi giorni a L’Aquila non si vive solo di G8 perché la gente sa che fra qualche ora quando si spegneranno i riflettori e l’attenzione del mondo intero la città si ritroverà con i suoi problemi, vecchi e nuovi, del dopo terremoto e con i tempi che cominciano a stringere in vista di un autunno galoppante e pieno d’insidie. Sui muri della città sono comparsi da alcuni giorni alcune gigantografie di parlamentari abruzzesi, anche quelli catapultati dall’alto e imposti ai nostri elettori, che in occasione della conversione in legge del decreto terremoto ‘pro Abruzzo’ hanno votato contro o si sono astenuti. Gli aquilani hanno avuto il coraggio di sbattere sui muri il comportamento di questa gente su un problema di fondamentale importanza per il loro futuro. Dicono gli aquilani: noi abbiamo esercitato il diritto dovere di controllare il comportamento dei nostri rappresentanti in Parlamento e di esprimere su di loro con il marchio ( o timbro) di ‘assente’,’ astenuto’ o ‘ contro’ il giudizio anche severo. L’iniziativa ha avuto un effetto devastante e forse ha introdotto un metodo nuovo nel rapporto tra cittadini e classe politica. E’ delle ultime ore la notizia che vede quattro consiglieri comunali (dall’estrema destra all’estrema sinistra) incatenarsi dinanzi alla tendopoli di piazza d’armi. Vogliono richiamare l’attenzione della politica sui ritardi nella ricostruzione a L’Aquila. Due esempi, due modi diversi di concepire la lotta politica in difesa dei diritti della propria gente.
A Sulmona che succede? Oltre alle chiacchiere e alla grande confusione politica le cose si marcia in modo diverso. La città viene tenuta ancora fuori dal cratere. Ma chi aveva illuso (a destra e a sinistra) che la città potesse avere i requisiti per entrarvi? E allora che si fa? Si organizzano cortei e fiaccolate, si protesta, si alza la voce. Si restituiscono le schede elettorali ma nessuna strategia valida, nessuna proposta concreta. Poi partono alcune iniziative che hanno suscitato non poche perplessità. Molti comuni si scatenano e organizzano, attraverso pool di legali, una serie di ricorsi dinanzi ai giudici del tribunale del Lazio. Qualche comune si attrezza addirittura con collegi robusti (ma chi paga?) per difendere le ragioni del proprio territorio. La stessa cosa hanno fatto altri professionisti come i commercialisti per la vicenda Irpef. Finora i risultati, a parere nostro ovviamente, non sono stati buoni e addirittura chi ha piu’ confidenza con vicende amministrative appare piuttosto pessimista. Intanto nessuna iniziativa parlamentare in difesa del centro Abruzzo. Sulla storia del terremoto Sulmona e la Valle Peligna sono stati ignorati come se questo territorio facesse parte della regione Sicilia o Liguria dove di sisma si sono accorti solamente leggendo i giornali Tre deputati espressione di questo territorio che non ci invidia nessuno. Uno organizza Pescara 2009 e si scorda di Sulmona (bella roba!), un altro con tanti problemi che ha la città sogna un nuovo stadio comunale; il terzo, addirittura sogna il Nobel a Berlusconi. Ma non è tutto. Anche il rapporto città-Regione non è buono. Per una frana di pochi metri cubi che si è aperta nel mese di gennaio la Regione ha stanziato a luglio 600 mila euro mentre la strada dopo sette mesi resta ancora chiusa. Ma il Pd non aveva annunciato in pompa magna che avrebbe spostato la vertenza centro Abruzzo in Consiglio regionale? A tutt’oggi solo chiacchiere. A L’Aquila i consiglieri comunali si incatenano,a Sulmona per protesta cambiano (per finta) gruppo politico. A L’Aquila mettono i manifesti contro i loro rappresentanti, da noi invocano applausi per non fare niente. A proposito di premio Nobel al Cavaliere. Sul sito ‘ premio nobel per Berlusconi’ si possono trovare tante notizie. Cosi’ apprendiamo che sabato e domenica a Sulmona saranno istituiti banchetti per la raccolta firme per l’iniziativa a partire da una certa ora. E fin qui poco male. La cosa che fa imbestialire i sulmonesi è che la nostra città viene considerata in provincia di Pescara. Quindi i sulmonesi che andranno a sottoscrivere l’appello pro Silvio debbono sapere loro sono stati inseriti d’ufficio in altro territori. Ma se non si conosce nemmeno la geografia elementare come si possono conoscere i problemi della città e della gente a cominciare dai provvedimenti del terremoto, dall’Irpef ecc? Che malinconia!
Asterix









In compenso possiamo sempre prenderci un caffè al bar della stazione ferroviaria di SUlmona, o andarci a vedere un bel film al nuovo cinema Pacifico. Se abbiamo un amico che ci viene a trovarci in l’auto via autostrada possiamo farci trovare nell’elegante autogrill “Valle Peligna” che spezza la lunga traversata transiberiana Pescara – Avezzano, anche per “cambiare l’acqua ai fagioli”…. Non ci resta che aspettare il prossimo terremo-tosto, così “I grandi” verrano a visitarci come fossimo fauna in estinzione nel propio ambiente naturale semidistrutto… tutto quanto fa spettacolo!… Mi ha fatto sorridere un commentatore di web peligno che ironicamente si consolava con un nuovo spot “Che bello passeggiare in una Valle al verde!”
Caro Asterix,
c’è un vecchio detto popolare che dice ‘ forse cihanno fatto la.. fattura(malocchio) ‘ èperchè non è possibile che tutto capita proprio nella nostra città.Non abbiamo consiglieri regionali, però quelli che hanno ‘rubato’ voti a Sulmona se ne stanno alla macchia; abbiamo però tre parlamentari ma come se non ne avessimo nessuno.Abbiamo un Commissario al Consorzio industriale di Sulmona calato dall’Aquila. Abbiamo però tanti sulmonesi che in questi anni hanno sostenuto,di volta in volta questo o quel parlamentare.Poi si lamentano perchè la città non ha idee,non ha forza,non ha le giuste rappresnetanze.Provino proprio loro a farsi un esame di coscienza èperchè forse i primi nemici dlela città sono proprio loro
Marco (Sulmona)
Sig.Asterix, forse hai ragione c’è davvero tanta malinconia nella politica sulmonese. Se il centro destra si va bacamenando per la storia del premio Nobel a Silvio ( ma quì non c’è piu’ pudore a nulla) il centro sinistra dove sta? Che tipo di proposta riesce ad esprimere oltre quella monotona delle dimissioni di tutti. Il Pd il solo sforzo che riuscito a fare è stata la sostituzione del segretario politico.Ma sarà sufficiente? Poi ho visto la chicca che hai ben rappresentato.Forza Italia vuole raccogliere le firme a Sulmona per il sig.Berlusconi ma non ha ancora capito che Sulmona è in provincia dell’Aquila e non di Pescara
Peppino (Sulmona)