Che malinconia!

9 07 2009

Da sinistra : Il presidente del Sud Africa Jacob Zuma, il consigliere di stato cinese Dai Bingguo, il presidente Brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, il premier indiano Manmohan Singh, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il premier del Regno unito Gordon Brown, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il premier canadese Stephen Harper, il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi, il presidente giapponese Taro Aso, il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente del Consiglio Europeo e primo ministro del Regno di Svezia Fredrik Reinfeldt, il presidente messicano Felipe Calderon e il presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso, durante la Family Photo dopo la riunione del G8, G5 e Egitto, oggi 09 luglio 2009, nel secondo giorno del vertice G8 all'Aquila. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI/on

Da sinistra : Il presidente del Sud Africa Jacob Zuma, il consigliere di stato cinese Dai Bingguo, il presidente Brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, il premier indiano Manmohan Singh, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il premier del Regno unito Gordon Brown, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il premier canadese Stephen Harper, il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi, il presidente giapponese Taro Aso, il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente del Consiglio Europeo e primo ministro del Regno di Svezia Fredrik Reinfeldt, il presidente messicano Felipe Calderon e il presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso, durante la Family Photo dopo la riunione del G8, G5 e Egitto, oggi 09 luglio 2009, nel secondo giorno del vertice G8 all'Aquila. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI/on

In questi giorni   a   L’Aquila  non si vive  solo di G8 perché la gente  sa  che fra qualche  ora  quando  si spegneranno i riflettori   e l’attenzione del mondo intero la città si ritroverà con i suoi problemi, vecchi e nuovi, del dopo terremoto e con i tempi  che  cominciano a stringere  in vista  di un autunno galoppante e pieno d’insidie. Sui muri della città  sono comparsi  da alcuni giorni  alcune  gigantografie  di parlamentari abruzzesi, anche quelli catapultati dall’alto e imposti ai nostri elettori,  che in occasione della  conversione in legge  del decreto  terremoto ‘pro Abruzzo’ hanno votato contro o si sono astenuti. Gli aquilani hanno avuto il coraggio  di sbattere sui muri il comportamento di questa  gente  su un problema  di fondamentale importanza per il  loro futuro. Dicono gli aquilani: noi abbiamo esercitato il  diritto dovere di controllare il comportamento dei nostri rappresentanti in Parlamento e di esprimere su  di loro  con il marchio ( o timbro)  di ‘assente’,’ astenuto’ o ‘ contro’ il giudizio  anche severo. L’iniziativa  ha avuto un effetto devastante e forse  ha introdotto un metodo  nuovo  nel rapporto tra cittadini e classe politica. E’ delle ultime  ore la notizia  che vede  quattro consiglieri comunali (dall’estrema  destra all’estrema sinistra) incatenarsi  dinanzi alla tendopoli  di piazza  d’armi. Vogliono richiamare l’attenzione della  politica sui ritardi nella ricostruzione a L’Aquila. Due esempi, due modi diversi  di concepire  la lotta politica  in difesa  dei diritti della propria gente.

A Sulmona  che succede? Oltre  alle  chiacchiere e alla grande confusione  politica le cose  si  marcia  in modo  diverso. La  città viene tenuta  ancora  fuori dal cratere. Ma chi aveva illuso (a destra e a sinistra) che la città potesse  avere i requisiti  per entrarvi? E allora  che si fa? Si organizzano cortei e fiaccolate, si protesta, si alza  la voce. Si restituiscono le schede elettorali ma nessuna strategia  valida, nessuna proposta  concreta. Poi partono alcune  iniziative  che hanno suscitato non poche  perplessità. Molti comuni si scatenano  e organizzano, attraverso  pool  di  legali, una serie  di ricorsi  dinanzi ai giudici del tribunale del Lazio. Qualche  comune si attrezza  addirittura  con collegi robusti (ma chi paga?) per difendere le ragioni del proprio territorio. La stessa cosa hanno fatto altri professionisti  come i commercialisti per la  vicenda Irpef. Finora i risultati, a parere nostro ovviamente, non sono stati buoni e addirittura   chi  ha piu’ confidenza  con vicende  amministrative  appare piuttosto pessimista. Intanto nessuna  iniziativa  parlamentare in difesa  del centro Abruzzo. Sulla storia  del terremoto Sulmona e la Valle Peligna sono stati ignorati  come  se questo territorio facesse  parte della regione Sicilia o Liguria dove  di sisma si sono accorti solamente leggendo i giornali Tre  deputati espressione di questo territorio che non ci invidia  nessuno. Uno organizza Pescara 2009 e si scorda  di Sulmona (bella roba!), un altro  con tanti problemi  che  ha la città sogna  un  nuovo stadio comunale; il terzo, addirittura sogna il Nobel a Berlusconi. Ma non è tutto. Anche il rapporto  città-Regione  non è buono. Per una frana  di pochi metri cubi   che si è aperta nel mese di gennaio la Regione ha stanziato a luglio 600 mila euro mentre  la strada dopo sette mesi resta ancora  chiusa. Ma il Pd non aveva  annunciato in pompa  magna  che avrebbe spostato la vertenza centro Abruzzo in Consiglio regionale? A tutt’oggi solo chiacchiere. A L’Aquila i consiglieri comunali  si incatenano,a Sulmona per protesta cambiano (per finta) gruppo politico. A L’Aquila mettono  i manifesti contro i loro rappresentanti, da noi invocano applausi per non fare niente. A proposito di premio Nobel al Cavaliere. Sul sito ‘ premio nobel per Berlusconi’ si possono trovare  tante notizie. Cosi’ apprendiamo  che sabato e domenica a Sulmona saranno istituiti  banchetti per la raccolta firme  per l’iniziativa  a partire  da una certa  ora. E fin qui poco male. La cosa  che fa imbestialire i sulmonesi è che  la nostra città  viene considerata in provincia  di Pescara. Quindi i sulmonesi  che andranno a sottoscrivere l’appello pro Silvio debbono sapere   loro  sono stati inseriti d’ufficio in altro territori. Ma se non si conosce nemmeno la geografia  elementare  come si possono conoscere i problemi della città e della gente a cominciare dai provvedimenti del terremoto, dall’Irpef ecc? Che malinconia!

Asterix


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3 risposte

9 07 2009
Giovanni

In compenso possiamo sempre prenderci un caffè al bar della stazione ferroviaria di SUlmona, o andarci a vedere un bel film al nuovo cinema Pacifico. Se abbiamo un amico che ci viene a trovarci in l’auto via autostrada possiamo farci trovare nell’elegante autogrill “Valle Peligna” che spezza la lunga traversata transiberiana Pescara – Avezzano, anche per “cambiare l’acqua ai fagioli”…. Non ci resta che aspettare il prossimo terremo-tosto, così “I grandi” verrano a visitarci come fossimo fauna in estinzione nel propio ambiente naturale semidistrutto… tutto quanto fa spettacolo!… Mi ha fatto sorridere un commentatore di web peligno che ironicamente si consolava con un nuovo spot “Che bello passeggiare in una Valle al verde!”

10 07 2009
Marco

Caro Asterix,
c’è un vecchio detto popolare che dice ‘ forse cihanno fatto la.. fattura(malocchio) ‘ èperchè non è possibile che tutto capita proprio nella nostra città.Non abbiamo consiglieri regionali, però quelli che hanno ‘rubato’ voti a Sulmona se ne stanno alla macchia; abbiamo però tre parlamentari ma come se non ne avessimo nessuno.Abbiamo un Commissario al Consorzio industriale di Sulmona calato dall’Aquila. Abbiamo però tanti sulmonesi che in questi anni hanno sostenuto,di volta in volta questo o quel parlamentare.Poi si lamentano perchè la città non ha idee,non ha forza,non ha le giuste rappresnetanze.Provino proprio loro a farsi un esame di coscienza èperchè forse i primi nemici dlela città sono proprio loro

Marco (Sulmona)

12 07 2009
Giuseppe

Sig.Asterix, forse hai ragione c’è davvero tanta malinconia nella politica sulmonese. Se il centro destra si va bacamenando per la storia del premio Nobel a Silvio ( ma quì non c’è piu’ pudore a nulla) il centro sinistra dove sta? Che tipo di proposta riesce ad esprimere oltre quella monotona delle dimissioni di tutti. Il Pd il solo sforzo che riuscito a fare è stata la sostituzione del segretario politico.Ma sarà sufficiente? Poi ho visto la chicca che hai ben rappresentato.Forza Italia vuole raccogliere le firme a Sulmona per il sig.Berlusconi ma non ha ancora capito che Sulmona è in provincia dell’Aquila e non di Pescara

Peppino (Sulmona)

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