Sen.Lusi (Pd): io sto con Sulmona

9 06 2009

lusi2022_icoL’Aquila, 9 giu – ”Perche’ Sulmona e gli altri comuni della Valle Peligna sono stati esclusi dai benefici del Decreto legge, nonostante i gravi danni subiti dal sisma del 6 aprile e dallo sciame successivo’?”. L’interrogativo e’ del senatore Pd, Luigi Lusi che, aderendo alla manifestazione di oggi a Sulmona, aggiunge: ”Lo abbiamo chiesto tante volte al Governo, in tutte le sedi possibili, anche prima che il decreto legge venisse emanato, e abbiamo continuato, dopo le decisioni del Governo, a chiedere che non venisse mai meno l’attenzione nei confronti dei cittadini residenti nei comuni della Provincia. Lo abbiamo fatto – prosegue Lusi – sulla base di un elenco nutritissimo di danni rilevati che giustificano il loro accesso – nello specifico l’ingresso di Sulmona e dei centri della Valle Peligna – ai benifici oggi spettanti solo ai 49 comuni del cratere”. ”Il terremoto – spiega ancora il senatore Pd – ha prodotto in questi territori gravissime conseguenze sulle persone, sul patrimonio abitativo, storico e culturale, sull’intero tessuto economico che gia’ registrava allarmanti segnali di dissesto. Ignorare questa condizione equivale a condannare a morte l’intero territorio”. Lusi dice perentoriamente: ”Quegli aiuti, estesi alla Valle Peligna e alla citta’ di Sulmona avrebbero dato un po’ di ossigeno al territorio e alla popolazione. E’ per questo – prosegue – che oggi siamo in piazza a Sulmona, al fianco anche di quei cittadini abruzzesi colpiti, per sostenere le richieste dei comuni di Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano Sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale, Scanno, Sulmona, Villalago, Vittorito della Comunita’ montana peligna affinche’ non si spengano i riflettori su una realta’ fortemente penalizzata dalle scelte del Governo. In queste zone – conclude l’esponente pidi’ – molte attivita’ industriali e di servizio sono al collasso: numerosi esercizi commerciali, artigiani non sono piu’ in grado di sostenere un’economia che il territorio ha reso depressa. Non e’ piu’ rinviabile dunque l’applicazione ai comuni della Valle Peligna danneggiati di misure eque, proporzionali e solidali con i disagi subiti dalla popolazione e dal tessuto lavorativo di queste aree. Il Governo ha il dovere di ascoltare la gente, le imprese e i lavoratori di questo territorio che chiedono, a pieno diritto, maggiori attenzioni e coinvolgimento in questa delicata fase di ricostruzione”. Lusi elenca le richieste portate avanti anche in sede di manifestazione: l’ampiamento dei fondi per l’istituita zona franca della intera Provincia dell’Aquila; la definizione e l’esecuzione dell’accordo di un programma individuato nel protocollo d’intesa sulla Valle Peligna, siglato con il ministero dello Sviluppo economico; l’inserimento dell’intero territorio nell’obiettivo convergenza (ex obiettivo 1) per favorire nuove attivita’ imprenditoriali e la salvaguardia di quelle gia’ esistenti. ”Non vogliamo che vi siano territori ove i danni del sisma non siano riconosciuti – e’ l’appello lanciato da Lusi – La rinascita della citta’ dell’Aquila e degli altri 48 Comuni del cratere, che tutti vogliamo avvenga al piu’ presto e nel modo migliore possibile, non potra’ essere scissa dalla ripresa e dalla rinnovata crescita della Provincia cui appartengono. iso/res/bra 091500 GIU 09 NNNN


Azioni

Informazione

Lascia un commento