Con le ruote..sgonfie

17 05 2009
3272220454_60381b360f Mi manca l_aria_Oproveniente da http://www.flickr.com/photos/claudiosoavi/3272220454/

La convinzione, personale, che vado maturando in queste ore, è che per la vicenda terremoto si sta entrando  in una fase assai delicata. Dopo quaranta  giorni dedicati all’emergenza con la politica  tenuta volutamente lontana  dalla gente e dai problemi del terremoto in queste ultime  ore si percepiscono segnali assai strani.

Più volte abbiamo evidenziato la capacità della gente aquilana  che di fronte alla tragedia  che ha colpito quella comunità la politica locale e regionale ha saputo compattarsi ed aiutare, per certi aspetti, perfino il lavoro della Protezione  civile. Più volte abbiamo sollecitato gli amministratori comunali  di Sulmona a rimboccarsi le maniche, ad imitare nei comportamenti gli aquilani, a stare insieme e a rivendicare un ruolo preciso, possibile, per la seconda e terza  fase  del post terremoto. Sono state settimane difficili quelle che ci siamo lasciati alle spalle  perché mentre il fronte unitario aquilano  si rafforzava quello di casa  nostra  si disperdeva  tra confusione, disorganizzazione, silenzi e polemiche un pò pacchiane. Molte istituzioni locali stavano alla  larga e apparivano loro stesse terremotate. Per settimane  abbiamo sollecitato la Comunità Montana Peligna a svegliarsi e darsi una mossa (quella della marisca è stata molto attiva  nei rapporti con l’Università dell’aquila), per giorni e giorni abbiamo sollecitato il Comune di Sulmona a promuovere iniziative  con i comuni del circondario.

E’ chiaro  che la presenza assidua di Berlusconi a L’Aquila  ha tolto visibilità e ruoli a tutti a cominciare  dai parlamentari abruzzesi incapaci di promuovere una riunione, un’iniziativa bipartisan. Di Franco Marini si sono perse le tracce per settimane,di Lolli pure. Poi è successo un fatto che è sfuggito a tanti osservatori politici. Alla vigilia  della seduta solenne  del Consiglio regionale del sei maggio, quindi ad un mese di distanza, il Pd abruzzese si è dato una strategia  diversa  quella di  fare opposizione dura contro tutto  a cominciare dal decreto-terremoto. Ad onor  del vero Stefania Pezzopane è stata la prima a criticare la portata del provvedimento, gli altri  sono arrivati  dopo. Ed allora è successo  che la vicenda terremoto nel pieno di una campagna elettorale , strana e atipica, è divenuta  la materia del contendere. Molti amministratori (quasi sempre  di area  ex ds) si sono cominciati a muovere, a riunirsi,ad organizzarsi. Il piu’ attivo è stato il sindaco di  Raiano ma anche Pratola e perfino la Comunità montana  ha capito che forse era necessario rompere il letargo. Un merito preciso va riconosciuto all’Assessore provinciale Nannarone. Ma quello che ho apprezzato è stato il tentativo  di ragionare in maniera unitaria e di fare  squadra. Cosi’ ho visto mobilitarsi insieme ad esponenti del centro sinistra  anche il sindaco della città, i parlamentari locali (A proposito ora  che Aracu non è piu’ Presidente dei Giochi  chi gli chiederà di ripagare con il suo impegno la città  che lo eletto a rango di deputato per diverse volte?). Tutti impegnati su un unico obiettivo: allargare i benefici del decreto anche ai comuni della valle peligna.

Se non ci saranno colpi di scena forse già martedì si potranno cogliere i primi effetti del provvedimento con il varo della zona franca urbana a tutto il territorio dell’intera provincia. Sarebbe un bel colpo anche per la nostra zona. E se a questo si andranno ad aggiungere anche  gli effetti del Fsue (fondo di solidarietà unione europea) forse il risultato sarà ancora migliore. Staremo a vedere. Ma proprio nella giornata di oggi , sabato, a L’Aquila  il Consigliere De Matteis (aquilano doc) insieme a rappresentanti di Confindustria e Ance hanno sostenuto che la zona franca urbana dev’essere circoscritta solamente al comune capoluogo mentre per gli altri occorrono strumenti diversi. Una posizione che ha irritato il Presidente della Regione Chiodi che ha confermato che allargare i confine della Zfu non significa penalizzare il capoluogo e che questa posizione sarà recepita nel decreto. Ma perché questa posizione di De Matteis (Mpa) che è bipartisan che è condivisa  da tutti i politici aquilani (centro destra e centro sinistra) è stata espressa proprio da una componente cosi’ piccola ? Opportunità politica del momento.

Ma le polemiche  di queste ultime  ore  hanno irritato perfino Bertolaso che ha denunciato  che non si puo’ fare  campagna elettorale sulla pelle dei terremotati .Sic! Intanto  è apparso sui muri della città (finalmente!!) un manifesto a firma del Pd di Sulmona. Scritto con inchiostro simpatico oltre a criticare sindaco e parlamentari locali  va però a scomodare (non se ne capisce il senso) perfino De Gasperi. Perbacco,mi sono  chiesto,  come  mai  proprio don Alcide oggi  quando la settimana scorsa nessuno si è ricordato di Aldo Moro a 31 anni dal  suo martirio? Allora mi viene da pensare  che anche in questo caso  il Pd pensa  piu’ a dividere  che a costruire. A L’Aquila capita l’opposto: si  pensa piu’ a costruire che a dividere. Oppure non avendo meglio da proporre si diletta a criticare, saggio esercizio ma di questi tempi è insignificante. Mi viene da pensare che questo partito (anche perché gli altri sono scomparsi) somiglia sempre piu’ a quella utilitalitaria: bella ne colore della carrozzeria, ma debole nella  corsa soprattutto perché ha le  ruote.. sgonfie. Buona  domenica  a tutti.

Asterix

(da ‘La domenica del villaggio 17 mag.’09)

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4 risposte

17 05 2009
Mimmo

Caro Asterix,
ho letto anch’io il manifesto fatto affiggere in questi giorni dal Pd di Sulmona.Se questo è il metodo del confronto occorrerne prendere atto. Già perchè se in Regione e in Parlamento ora governa il centro destra fino a Natale le cose erano invertite. C’era il centro sinistra,c’era il club Del Turco,c’erano i parlamentari ex Ds (Lolli), consiglieri e assessori regionali non c’erano lo stesso,ma i problemi ,quelli si, che loro li conoscevano. Ricordate Del Turco che arrivo’ in pompa magna a Sulmona per la storia delle ferrovie che andavano rafforzate; la storia delle caserme che si dovevano chiudere il progetto parttì con il Governo Prodi. Vogliamo continuare? E allora a chi gioova c omportarsi di fronte ad un’emergenza come quella che si sta vivendo alimentare queste polemiche?

Mimmo ( Sulmona)

18 05 2009
Giovanni

Caro Asterix. La società di mutuo soccorso dei ns. nonni caratterizzava la civiltà contadina come punto di forza. Ora nell’era post indutriale noi eredi dei “cafoni” abbiamo perso quell’ antica virtù, forse perchè ci crediamo più potenti de nostri antenati, invece è bastato che “la carta girasse” e per giunta arrivassero terremoti prima politici (2008) e poi geologici (2009) per farci ritrovare con una mano avanti e una dietro, incapaci di prenderci per mano e lottare gomito a gomito! Si dice che la necessità aguzza l’ingegno, mi auguro che questa necessità ci ridemensioni affinchè rimpariamo a remare insieme come i nostri nonni. Per quanto riguarda De Matteis non trovo che sia un atteggiamento da espontente politico di una città leader come dovrebbe essere L’Aquila, se pensa solo a se stessa; sarebbe come un capo famiglia che nella disgrazia pensa a salvarsi da solo e non con la propria famiglia…. fermo restando la diversa gravità,sarebbe il caso di ricordare che è vero la provincia aquilna è composta da 108 comuni, ma si contano sul palmo di una mano quelli che sono sopra i 5000 abitanti. Tutti insieme siamo meno di un piccolo quartiere di Roma, perchè lo stato sta lesinando in modo così meschino? Se non ha soldi da darci, almeno che non ce li chiedesse, adottando provvedimenti seri di defiscalizzazione, come zona franca appunto! Ciao
Abruzzowolf http://www.lupoabruzzese.ilcannocchiale.it

18 05 2009
Alfonso

Spett.le redazione,
domani è il giorno tanto atteso sulla decisione del Senato sul decreto emergenza terremoto in Abruzzo. Dalle notizie che rimbalzano da Roma sembra che gli emendamenti da esaminare si aggirino intorno ai 600. Pur comprendendo l’attenzione delle istituzioni verso il dramma che ha coinvolto la città dell’Aquila e molti centri abruzzesi molte di queste iniziative sono di indubbio intreresse a cominciare dagli interventi per le riparazioni,le ricostruzioni, la zona franca ecc. Altri emendamenti sono strumentali. Ho però la sensazione che la politica voglia utilizzare questa occasione anche per altri scopi per esempio quello di riportare l’attenzione del governo su altri temi, parimenti importanti, che riguartdano la regione (lavoro,occupazione,trasporti). Speriamo che non venga fuori un provvedimento pastrocchio.

Alfonso

25 05 2009
Franco Marini - Radio-People

[...] Con le ruote..sgonfie La Siringa – PeopleRank: 75 – 17-05-2009 … Di Franco Marini si sono perse le tracce per settimane,di Lolli pure. Poi è successo un fatto che è sfuggito a tanti osservatori politici. Alla vigilia  della seduta solenne  del Consiglio regionale del sei maggio, quindi ad un mese di distanza,… Persone nome : Stefania Pezzopane  + vota [...]

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